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Bisogna tuttavia arrivare al 1801 e poi al 1850 per registrare
due importanti svolte nella storia del paese: la costruzione
della strada napoleonica Cassine – Strevi – Alessandria che
ancora oggi attraversa gran parte dell’abitato e poi quella
della ferrovia.
Alle successive vicende risorgimentali Borgoratto è legato
alla figura di Romeo Bozzetti, profugo Lombardo – Veneto, poi
fra le figure di spicco della spedizione dei Mille. Oggi i
suoi nipoti vivono ancora in paese.
Si ebbero invece nove caduti nella Prima Guerra Mondiale e
quattro durante la Seconda. Fra questi un ragazzo di soli 18
anni, Ennio Massobrio, che unitosi ai partigiani fu trucidato
nei pressi di Cuneo. In quegli anni bui di sangue e violenza la
ferita più profonda inferta al paese fu tuttavia la strage di 13
persone (3 famiglie), massacrate per rapina in due cascinali. Per
questo episodio i fascisti fucilarono tre giovani, ma successivamente
i tedeschi passarono per le armi un gruppo di disertori e di banditi
ritenuti a loro volta responsabili dell’eccidio.
Con la fine della guerra ed il boom economico, anche Borgoratto
ha imboccato la strada dell’industrializzazione. I contadini sono
diventati operai, ferrovieri e impiegati mentre nelle case gli
elettrodomestici si sono moltiplicati, ma il diffuso benessere ha
finito per lasciar passare nell’indifferenza dei più l’abbattimento
di un castellotto del ‘700, con relativo terrapieno e giardino pensile
che, unitamente allo scriteriato insediamento di alcune industrie
ha notevolmente cambiato l’aspetto del paese. Oggi pertanto Borgoratto
si presenta sempre più, anche per la composizione sociale dei suoi
abitanti, come l’avamposto di una periferia non ancora del tutto
industrializzata, di una città in espansione, le cui propaggini
distano soltanto pochi chilometri.
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| Comune di Borgoratto - Piazza Roma, 5 - Tel. 0131/278138 Fax 0131/278141
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