Un importante discorso a parte meritano le porte del mausoleo, opera
che porta le firme dei maestri padre e figlio: sono stati spesi cinque
anni di duro lavoro e non sempre agevole lavoro dal 1951 al 1956.
A padre e figlio è stata concessa l'onorifecenza di Cavalieri al Merito
della Repubblica "per aver tenuto alto il prestigio dell'arte e del
lavoro italiano nel mondo".
Ernesto Ferrari morì il 3/7/1973 in Acqui Terme lasciando al figlio
Mario il suo magico martello sul quale è inciso il motto del suo credo
e della sua fede, per il quale lavorò e sofferse tutta la vita: "Non
omnis moriar".
Mario Ferrari (1924) ha continuato negli anni successivi l'attività
intrapresa accanto al padre creando altre opere tra cui l'inferriata
"Pesci in rete oceanica" e il gruppo "de l'imbeccata". Risiede tutt'ora
a Monterosso.
Opere di Ernesto e Mario Ferrari