Cino Bozzetti
Nacque il 21 ottobre 1876 a Lecce e morì il
25 luglio 1949 a Borgoratto. Una governante
toscana adottò per il piccolo Francesco il
diminutivo di Cino.
Alla fine degli studi liceali, si trasferì a
Torino dove, nel 1897, frequentò l’Accademia
Albertina. Fu allievo di Ubertalli ed approfondì
poi i suoi studi artistici con Follini.
Dal 1903 al 1913 si dedicò al disegno, quindi
all’acquarello, iniziando nel 1906, lo studio,
la ricerca e la produzione di incisioni ad
acquaforte. Nel 1915, alla vigilia dello scoppiò
della guerra, fu una delle personalità di maggior
spicco alla Mostra dell’incisione italiana e
quindici anni dopo, con una personale a Torino,
confermò di essere fra i maggiori incisori
italiani del primo novecento.
Le sue opere furono presenti, nel 1932, a Firenze
alla prima mostra del bianco e nero. Nel 1943
espose alla Quadriennale di Roma ed a Bruxelles,
nel 1944 a Ginevra, a Londra nel 1946, a Losanna
nel 1948 ed a Parigi nel 1949.
La mostra che lo pose fra i maggiori artisti italiani
di questo secolo, fu la personale alla Bussola di
Torino nel 1947 e sulla scia di tale definitiva
consacrazione, giunsero la partecipazione alla
Biennale di Venezia nel 1948 e la mostra di 121
acqueforti alla Calcografia Nazionale di Roma (1949).
Opere di Cino Bozzetti